Servizi per il lavoro
La necessità di definire un nuovo approccio al sistema dei Servizi pubblici per l'impiego negli Stati Membri dell'UE va collegata alla grande importanza data a tutte le politiche preventive a favore dell'occupazione, sottolineata in maniera decisiva nel Consiglio Europeo straordinario sull'Occupazione, tenutosi nel novembre 1997 a Lussemburgo. In tale contesto è stata stabilita la cosiddetta Strategia Europea per l'Occupazione (SEO), la quale ha posto come obiettivi prioritari e comuni per gli Stati Membri, la crescita dell'occupazione attraverso la costruzione di nuovi posti di lavoro e la prevenzione della disoccupazione attraverso vari strumenti di politica attiva del lavoro.
Nel nostro Paese la riforma è stata pienamente recepita attraverso il D.Lgs 469/97 sulla base del quale tutte le Regioni e le P.A. hanno avviato la definizione di propri modelli "regionali" del sistema dei Servizi pubblici per l'impiego.
Ad oggi le Regioni sono impegnate, con il sostegno finanziario del FSE, nel governo e nella messa a regime del sistema dei servizi erogati ai cittadini e alle imprese, in completo raccordo con le riforme del collocamento e del mercato del lavoro, le quali attribuiscono competenze anche ai servizi privati per l'impiego.
Rispetto alle disposizioni introdotte dal decreto 276/2003, un fitto calendario di impegni istituzionali attende le Amministrazioni del territorio per l'attuazione di quegli aspetti del dettato normativo che, attenendo alla regolazione e gestione del mercato del lavoro, toccano da vicino i relativi ambiti di competenza territoriale. Il D.Lgs. 276/2003 introduce una regolamentazione del mercato del lavoro, nazionale e regionale, caratterizzata da un triplice livello: il raccordo integrato tra operatori pubblici e operatori privati del mercato del lavoro con funzioni di mediazione; l'esistenza di un regime di autorizzazione (nazionale, regionale e particolare) accanto ad un regime di accreditamento regionale degli operatori stessi.
Questo nuovo assetto organizzativo, nell'ambito del ruolo di indirizzo, controllo e gestione del mercato locale che appartiene istituzionalmente alle Regioni, vede le stesse impegnate nella definizione ed implementazione di sistemi territoriali di servizi per il lavoro rispondenti alle proprie vocazioni ed esigenze, dove il pubblico e il privato si integrano e si completano vicendevolmente, secondo un modello di concorrenza virtuosa basato su standard di qualità.
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