Emersione dal lavoro irregolare

Nell'ambito delle politiche attive regionali, un filone di particolare interesse attiene agli interventi finalizzati a combattere il lavoro irregolare e a favorire l'emersione delle attività sommerse. Tali politiche, che risultano molteplici e differenti nonché strettamente legate ai diversi contesti sociali ed economici del territorio, si inseriscono pienamente all'interno di una logica preventiva e non repressivo-sanzionatoria, configurandosi a tutti gli effetti come politiche per lo sviluppo del territorio.

Questa impostazione risulta coerente con le indicazioni in materia di lavoro nero contenute nelle risoluzioni comunitarie e negli orientamenti della Commissione Europea, laddove agli Stati membri viene richiesto di sviluppare un approccio  globale basato anche sul ricorso ad azioni preventive, al fine di migliorare il contesto generale in cui operano le imprese, la qualità del lavoro e la coesione sociale.

In tal senso, l'attività delle Regioni e P.A. si è orientata su diverse direttrici: realizzazione di interventi per l'emersione del lavoro irregolare previste all'interno dei programmi operativi regionali; attivazione di azioni ad hoc previste nei Rap o nei Piani regionali per l'occupazione; introduzione di disposizioni sul lavoro nero all'interno delle leggi regionali di riordino del mercato del lavoro ovvero predisposizione di leggi specifiche per il contrasto al lavoro irregolare. 

 


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