Formazione Continua

Seppur risulta difficile proporre una definizione di formazione continua che sia esaustiva della molteplicità di aspetti in essa coinvolti, possiamo limitare il campo di pertinenza di questa materia a tutte le azioni di formazione rivolte alle persone occupate e finalizzate all'adeguamento e allo sviluppo delle conoscenze e competenze professionali, in stretta connessione con l'innovazione tecnologica e organizzativa del processo produttivo e in relazione ai mutamenti del mondo del lavoro.

La formazione continua è finanziata attraverso lo 0,30% del monte salari che rappresenta una quota parte del Fondo per la disoccupazione involontaria. Questa fonte di approvvigionamento finanziario viene utilizzata per l'attivazione di due principali forme di erogazione delle risorse. La prima, che potremmo definire "di offerta pubblica", afferisce sia alla Legge n. 236 del 19 luglio 1993, in merito alla realizzazione di piani formativi di carattere aziendale, territoriale e settoriale, sia alla Legge n. 53 dell'8 marzo 2000 attraverso cui si realizza l'offerta di formazione continua individuale. La seconda forma di erogazione avviene, a seguito della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000, attraverso i Fondi Paritetici Interprofessionali a cui le imprese posso aderire destinando la loro quota dello 0,30%.


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