Regolamento
Art. 1Compiti del Comitato di Sorveglianza
Il Comitato di Sorveglianza accompagna l'attuazione del P.O. provinciale e assicura lo svolgimento efficace delle forme di intervento.
Il Comitato ha i seguenti compiti:
garantire l'accompagnamento del Programma Operativo per assicurare che con l'attuazione di questo si conseguano gli obiettivi prefissati;
esamina i risultati dell'esecuzione del Programma, con particolare riferimento al conseguimento degli obiettivi quantificati a livello di misura, nonché approva la valutazione intermedia di cui all'articolo 42 del Regolamento (CE) recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
propone alla Provincia eventuali azioni da porre in essere per garantire l'efficacia dell'attuazione delle misure del Programma Operativo;
valuta periodicamente i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi del programma;
propone alla Provincia eventuali adattamenti o revisioni degli strumenti di programmazione che si rendessero opportuni per favorire il perseguimento degli obiettivi del programma o un miglioramento nella gestione, anche sotto il profilo finanziario, purché tali proposte di adattamento e/o modificazioni non comportino effetti diretti o indiretti sul piano finanziario e sulle priorità fissate nel QCS. Tutte le proposte di modifica finanziaria che possono avere ricadute sulle ripartizioni finanziarie fissate nel QCS dovranno essere quindi esaminate ed approvate dal Comitato di Sorveglianza del QCS;
propone le misure necessarie ad accelerare l'esecuzione del programma, nel caso in cui, in seguito ai risultati delle operazioni di sorveglianza e delle valutazioni intermedie, dovessero riscontrarsi ritardi nell'attuazione dello stesso;
esamina ed approva i rapporti finali ed annuali di esecuzione prima che siano trasmessi alla Commissione;
esamina ed approva, entro sei mesi dall'adozione del programma, i criteri di selezione e di attuazione delle operazioni finanziate in ciascuna delle misure, compatibilmente, nel caso della prima annualità del programma, con le esigenze di avvio delle iniziative;
esamina ed approva le eventuali proposte di modifica da apportarsi al programma;
conferma ed adatta il complemento di programmazione, compresi gli indicatori fisici e finanziari da impiegare nella sorveglianza del programma;
su proposta della Provincia, il Comitato di Sorveglianza approva il proprio regolamento interno comprendente le disposizioni circa le modalità e le regole procedurali.
al fine di assicurare una puntuale informazione e rendere più efficace il monitoraggio degli interventi che a titolo del programma vengono attuati nelle aree obiettivo 2, il Comitato di Sorveglianza assume gli opportuni e necessari provvedimenti per assicurare un'informazione adeguata, incaricando un suo rappresentante a partecipare ai lavori del CdS del Docup obiettivo 2. Questo membro incaricato si impegna a riportare periodicamente al Comitato del PO le modalità attuative e i risultati conseguiti dalla programmazione del Docup obiettivo 2.
Art. 2 Funzionamento del Comitato L'ordine del giorno è proposto dal Presidente del Comitato che dovrà tenere conto anche delle richieste pervenute per iscritto dai membri del Comitato. In caso di urgenza il Presidente può fare esaminare uno o più punti non iscritti all'ordine del giorno per l'approvazione; Art. 3 Procedure di consultazione scritta Art. 4 Segreteria del Comitato Per l'espletamento delle funzione di redazione, predisposizione ed elaborazioni della documentazione il Comitato può avvalersi di apposita Segreteria tecnica che curerà anche la redazione dei verbali delle riunioni; Art. 5 Approvazione e validità del Regolamento
Il Comitato si riunisce almeno due volte l'anno ed è presieduto dall'Assessore competente in materia di formazione professionale della Provincia Autonoma di Trento. Esso viene convocato dal Presidente ovvero su richiesta di un sesto dei suoi membri;
Le convocazioni, così come i documenti necessari, sono fatte pervenire dal Presidente ai membri del Comitato, di norma, almeno 10 giorni lavorativi prima della riunione (fatte salve eventuali notificazioni di urgenza, che saranno fatte pervenire almeno 3 giorni prima);
Il Comitato si intende regolarmente costituito e le sue determinazioni validamente assunte se almeno la metà dei membri sono presenti ai lavori;
Le decisioni del Comitato sono assunte, di norma, sulla base del consenso dei membri presenti ed aventi diritto senza ricorso a votazioni. Nel caso in cui tale regola blocchi il funzionamento del Comitato a conseguente potenziale pregiudizio della Provincia Autonoma di Trento, le decisioni saranno assunte con votazioni a maggioranza semplice;
Le decisioni prese sono vincolanti anche per i soggetti assenti e possono essere assunte anche in assenza del soggetto direttamente interessato;
Il Presidente del Comitato è il soggetto responsabile della trasmissione delle informazioni concernenti ogni decisione o raccomandazione del Comitato stesso, rispettivamente allo Stato italiano, nella rappresentanza del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ed alla Commissione Europea;
Alle riunioni possono partecipare anche rappresentanti di istituzioni, esperti, appositamente invitati dal Presidente in relazione ai contenuti dell'ordine del giorno e individuati per funzioni nell'ordine del giorno stesso.
Il Presidente, ove necessario, può prendere l'iniziativa di consultare in via straordinaria i membri del Comitato per iscritto. In tal caso, questi ultimi daranno il loro parere entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. La decisione sarà adottata in assenza di obiezioni.
La segreteria del Comitato di Sorveglianza è assicurata dall'Ufficio Fondo Sociale Europeo e potrà avvalersi di collaborazioni esterne specializzate;
Il progetto del verbale sarà inviato entro tre settimane dalla riunione a tutti i componenti del comitato e sarà sottoposto all'approvazione dei membri nel corso della riunione successiva.
Il presente regolamento è stato approvato, su proposta del Presidente dai membri del Comitato di Sorveglianza nella seduta del 14 novembre 2000, ed ha validità fino alla chiusura della programmazione FSE 2000-2006

